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Quando parliamo del cinema italiano, pensiamo ad una ricca tradizione.
Qui faremo un breve viaggio nel passato…


Nel 1910 gli italiani conquistarono il commercio cinematografico internazionale insieme ai francesi , ai tedeschio e agli americani. Cio’ duro’ fino alla prima guerra mondiale dove Hollywood poi conquisto’ in assoluto la prima posizione.
Benito Mussolini provava molto interesse per il cinema, forse perche’ tra l’altro capi’ che era un vero e proprio mezzo di propaganda.


Nel 1920 i fascisti fondarono, tramite una serie di sanzioni pubbliche e di censura, L’Unione Educazione del Cinema (UEC) e cosi’ prese il controllo assoluto della produzione di film.
Prima opera del Duce fu un film sulla sua ascesa al potere.


Nel 1930 l’UEC invio’ in Europa la prima macchina del suono per registrare i dscorsi del Duce.


Nel 1937 Mussolini con il conte Galeazzo Ciano, suo genero e braccio destro, inaugurarono sedici studi cinematografici fuori Roma e la famosa Cinecitta’, che si puo’ tuttora considerare la Hollywood italiana.


Nel 1938 ci fu un forte controllo di censura che tagliava parti che potevano andare contro il regime, ai film stranieri.
In quella stessa epoca si apre una scuola del cinema’’ Il Centro Sperimentale’’ pezr formare produttori e registi.
Tra gli studenti ricordiamo : Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, il produttore Dino De Laurentis.
Durante la seconda guerra mondiale a Cinecitta’ si girarono quasi 300 film.
Il 1943 fu l’epoca d’oro del cinema italiano.


Nel 1943 gli alleati sbarcarono in Sicilia, Mussolini si rifugio’ a Salo’ e trasferi’ il centro di produzione dei film da Roma a Venezia e gli alleati trasformarono Cinecitta’ in un campo per rifugiati.
Conseguenza : la sparizione della produzione italiana e l’entrata dei film di Hollywood.


Nel 1949 assunsero il controllo del Paese gli italiani che aderirono « all’azione Andreotti ».
L’Italia comincio’ a guadagnare di nuovo terreno su Hollywood.


Dal 1945 nell’industria italiana cinematografica appare un movimento particolare :il neo-realismo.
Anche se il il cinema neo-ralistico non veniva ben visto dai critici, esso divento’ il simbolo di un modo nuovo di creare film.
Secondo questa corrente i film dovevano occuparsi dell’ambiente, della societa’, della vita dell’uomo.
Era un documentare, quasi con la freddezza che a volte ha la ragione.
Argomenti principali quindi furono : la disoccupazione, il caos economico, la poverta’ e l’incertezza per il futuro.
Questa caratteristica del cinema italiano era in opposizione con i film americani che rano conservatori.
Possiamo dire che questo tipo di cinema ha riportato alla vita valori dell’uomo semplici che sembravano oramai persi.
Principi del cinema neo-realistico furono : Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, e artisti di fama mondiale come : Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, Virna Lisi,Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Gian Maria Volonte’,ecc .
Oggi il cinema italiano a volte vive delle crsi ma e’ sempre di qualita’. Basti pensare a « la vita e’ bella » di Roberto Benigni che ha vinto l’Oscar come migliore film.