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Luchino Visconti (1906 - 1976)

 

 

Luchino Visconti e nato a Milano il 2 novembre 1906.
Si avvicina al cinema nel 1936, come aiuto di Jean Renoir, cineasta francese figlio del famoso pittore Auguste. La sua opera prima risale al 1943 e s'intitola Ossessione: uno specchio della realta nazionale di allora, commisto a spunti culturali diversi, da quelli francesi a quelli nordamericani.
Cinque anni dopo, ispirato dal capolavoro verghiano I Malavoglia, porta sullo schermo La terra trema* (1948) . Dove, con toni epici e lirici di profonda intensita, offre uno struggente ritratto sociale. Da allora si susseguono pellicole quali Bellissima (1952), Senso (1954), Le notti bianche (1957) e poi il famoso Rocco e i suoi fratelli** (1960) . Dal 1946 al 1960 alleste diverse performance tratte dalle opere di Cocteau, Sartre, Cechov, Goldoni e tanti altri, quasi sempre con la compania Morelli-Stoppa.
Ma il suo nome si collega ad un capolavoro : Il Gattopardo, del 1963, con una giovanissima Claudia Cardinale accanto ala carismatica presenza del Principe Don Fabrizio di Salina, alias Burt Lancaster. C'e una di quelle pellicole entrate nella storia del cinema.
Col passare degli anni, il suo gusto per il preziosismo e la rifinitura aumenta. Eccolo dirigere l'apocalittico La caduta degli Dei, 1969, l'indimenticabile e tormentato Morte a Venezia (1971), fino al drammatico Ludwig (1973).
Visconti e stato morto a Roma il 17 marzo 1976.

 


 

* Una pellicola filmata a Aci Trezza di Sicilia con i pescatori del villaggio, scritta in un dialetto siciliano, in accordo con il realismo.
** Vibrante storia di una vedova e i suoi figli : una famiglia di cui narra la lenta, tragica disgregazione, coinciata per l'amore di una stessa ragazza. Un capolavoro ricco di richiami letterari, da Mann a Dostoevskij, nell'eterna lotta dualistica tra bene e male. Una pellicola dai forti sentimenti e dalle scene dure, sulla quale piomba la scure della censura : nell'episodio dello stupro di Nadia.

 

 

 

Uno dei grandi meriti di Visconti e quello di aver sprovincializzato, con la sua visione cosmopolita, le consuetudini sceniche italiane. Con lui il regista non solo dirige, ma ricrea e interpreta lo spettacolo: che sia teatrale o cinematografico.
E stato considerato a lungo come l'antesignano di una cultura nuova, d'ampio respiro, nazional popolare.Si rivela come un protagonista dello spettacolo, amante del particolare, raffinato e coinvolgente, affascinato dai contrari e dalle contraddizioni.

 

 

Filmografia

 

(1942)
Ossessione
(1948)
La terra trema
(1952)

Bellissima

(1957)

Le notti bianche

(1960)

Rocco e i suoi fratelli

(1954)
Senso
(1962)
Il lavoro, ep. di Boccaccio '70
(1963)
Il Gattopardo
(1965)
Vaghe stelle dell'Orsa...
(1974)
Gruppo di famiglia in un interno
(1969)
La caduta degli dei
(1971)
Morte a Venezia
(1973)
Ludwig